Mar. Mag 11th, 2021

Gli Stati Uniti chiedono una sospensione sul vaccino Johnson&Johnson dopo alcuni casi di coagulazione. La sospensione, che sarà  probabilmente questione di giorni, legata a sei casi di sviluppo di una malattia rara nelle due settimane successive alla vaccinazione. Dopo aver convocato una riunione con l’Aifa, il ministro Speranza ha affermato: “Valuteremo nei prossimi giorni, ma penso che anche questo vaccino dovrà essere usato perchè importante”. Questo quello che si apprende da TgCom24.

Il caso Usa e il problema Johnson&Johnson

Cdc e Fda raccomandano alle persone alle quali stato somministrato il vaccino J&J e che abbiano forte mal di testa, dolori addominali, dolori alle gambe o respiro corto di contattare il proprio medico. “Quello che vediamo per i vaccini Johnson&Johnson simile a quanto osservato con AstraZeneca”, hanno affermato le autorità sanitarie americane nel corso di un incontro per spiegare le motivazioni che hanno portato alla pausa nella somministrazione del vaccino. I problemi con il vaccino Johnson&Johnson si hanno in media nove giorni dopo la somministrazione.

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Come reagirà  la campagna vaccinale americana?

Finora negli Stati Uniti circa sette milioni di persone hanno ricevuto il vaccino Johnson & Johnson. “Raccomandiamo una pausa nell’uso di questo vaccino per cautela“, ha annunciato la Food and Drug Administration su Twitter. A New York tutti gli appuntamenti già programmati per il vaccino monodose sono stati confermati ma ad essere somministrato sarà il vaccino Pfizer. Mentre nel District of Columbia, dove si trova la capitale federale Washington, gli appuntamenti per il vaccino Johnson&Johnson sono stati tutti cancellati in attesa di essere riprogrammati.

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Johnson&Johnson ha inoltre annunciato che ritarderà  le consegne dei suoi vaccini in Europa. Tutti e sei i casi di malattia rara hanno riguardato donne di età  compresa tra i 18 e i 48 anni. Una di queste è morta mentre una seconda, in Nebraska, è stata ricoverata in condizioni critiche.