Mar. Mag 11th, 2021

Pare che sia davvero molto breve il passo tra l’efficacia di un gesto e l’intolleranza verso questo. In effetti la
protesta mossa dal movimento “Io apro” si è sviluppata su una linea cronologica che finora è stata
caratterizzata da due step: durante il primo è scattato l’effetto sorpresa, il dolore, il cordoglio, e per taluni,
e provo vergogna nel dirlo, la violenza è diventata ammissibile; la seconda ha iniziato già ad essere
straripante.

Nel mio ultimo articolo ho parlato di preoccupazione per le risorse e le riaperture come motivazioni, ma ora
si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel. Una delegazione è stata accolta e ascoltata dal sottosegretario al
Tesoro, Durigon, esponente leghista. Anche da quest’ultimo è stato annunciato che il Governo sta
studiando i prossimi movimenti, i quali, data l’urgenza, saranno resi noti a breve.

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Come si è svolta la seconda protesta

Il punto su cui la riflessione è stata incentrata riguarda le modalità. Perché ora si parla di protesta reiterata
e si corre il rischio che le telecamere per un po’ di tempo abbandonino le prossime zone occupate dalla
suddetta comitiva. Un esponente della delegazione ha già espresso l’intenzione di continuare a protestare
fino a quando le riaperture non avverranno effettivamente. Tuttavia, se si rispetterà il trend registrato in
queste due manifestazioni, alla terza ci sarà il rischio che si presenteranno solo quattro gatti, essendo
davanti ad una parabola discendente.
Erano attese 20000 persone, affiancate da 150 pullman carichi di uomini diretti a piazza San Silvestro.
Invece, la protesta è stata condita da sole 600 presenze all’incirca. Dunque, chi dice che i social sono
l’apparenza e la realtà è tutt’altra cosa, anche questa volta ha avuto ragione.

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E la campagna vaccinale?

Mentre Figliuolo annuncia 45 milioni di dosi entro giugno, tra i governatori regionali c’è naturalmente chi è
storce il naso e desidera mantenere fede al proprio operare anticonformista, in questo caso però contro le
regole dettate dal Commissario Straordinario per l’emergenza Covid. Si tratta di Vincenzo De Luca e
certamente questo non stupirà nessuno. Contro il Governo, contro Figliuolo, il Governatore campano ha
minacciato il Governo proclamando che prossimamente la Campania procederà a vaccinare per conto suo,
senza tenere conto dell’età.


Bonaccini, che si è già schierato contro coloro che amano andare in direzioni opposte, sarà tra quelli che
non avrà gradito queste affermazioni. D’altronde, risale solo a fine marzo lo scontro sul vaccino Sputnik,
con il temerario De Luca intenzionato ad acquistarne dosi, mentre il Governatore dell’Emilia-Romagna si è
trovato costretto a ribadire le linee guida adottate fino ad oggi, ossia aspettare l’ok dell’Ema.

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Che sia lodato De Luca! Ma stia attento, perché mica siamo tutti distratti! Non bisogna dimenticare che
l’autore dei miracoli contro la pandemia, alla fine non ha fatto altro che portare la Campania ad avere il
numero più alto di contagi, nonostante abbia chiuso perennemente le scuole e abbia lasciato la Campania
per più tempo in zona rossa rispetto alle altre regioni.