Mar. Mag 11th, 2021

Rischio fondato sui dati

Sulle riaperture Draghi ha spiegato che il governo ha preso “un rischio ragionato, un rischio fondato sui dati che sono in miglioramento” con una probabilità “molto bassa che si debba tornare indietro perché la campagna di vaccinazione va bene, con tante sorprese positive e qualcuna negativa e questo è stato fondamentale per prendere le decisioni” sulle riaperture. Le decisioni del governo sulle riaperture rispondono al disagio delle categorie, operatori, famiglie, ragazzi, e portano a maggiore serenità nel Paese e pongono le basi per un rilancio economico ma anche sociale“.

Speranza: “Meno rischi all’aperto”  

Sulla stessa linea anche il ministro della Salute, Roberto Speranza. “Il principio che utilizzeremo in questa fase caratterizzata dalla gradualità si basa su dato: nei luoghi all’aperto riscontriamo una difficoltà significativa nella diffusione del contagio. Applicheremo questo principio nell’ambito della ristorazione e non. Auspico che il quadro epidemiologico migliorerà per programmare ulteriori aperture per le attività che non si svolgono all’aperto“, ha detto. 

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Draghi e il “debito buono”

Draghi ha poi aggiunto che con il Def e lo scostamento si fa “una scommessa sul debito buono. Franco ha enunciato il Def e l’entità dello scostamento, 40 miliardi. Non merita attenzione solo la cifra ma il percorso di rientro dal deficit, che è poco meno del 12%, solo nel 2025 si vedrà il 3%. Questa è una scommessa sulla crescita: se la crescita sarà quello che ci attendiamo da tutti questi provvedimenti, dal piano di investimento, dal Pnrr, dalle riforme, pensiamo che non servirà una manovra correttiva negli anni a venire. Il processo si traduce in un’uscita dal debito per effetto della crescita“, ha spiegato il premier. 

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Dl Sostegni, già pagati 3 miliardi dal 30 marzo

A proposito del decreto Sostegni, il premier ha detto che “è segnato dalla rapidità dei pagamenti: dal 30 marzo a oggi sono stati pagati due miliardi nella prima settimana e nella seconda un miliardo, ma i pagamenti non sono ancora terminati“.

Sostegno umanitario alle persone e concreto alle aziende

Lo logica di questi interventi, secondo il premier, “è di due tipi: il primo è un sostegno alle persone, umanitario, a chi ha perso tutto non per colpa loro, un altro serve a evitare che le imprese che magari poi si riprendono chiudono per mancanza di liquidità o sostegni o vengano comprate da qualcuno che si presenta all’improvviso. Ci saranno sicuramente settori industriali o di servizi che con i cambi che stanno avvenendo non avranno più mercato, in quel caso si tratta di assistere la transizione. Ma oggi prevalgono le prime due considerazioni“, ha detto.

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Speranza: “Chi rifiuta AstraZeneca va in coda”  

Chi rifiuta il vaccino va in coda ma io invito a vaccinarsi perché tutti i vaccini sono efficaci e sicuri“, ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza. “Il crollo di fiducia in AstraZeneca nei dati non lo vedo“, ha precisato Draghi

Fonte: TgCom24