Mar. Mag 11th, 2021

L’ex presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, ha confermato la volontà di candidarsi nel 2022 contro l’attuale capo dello Stato, Jair Bolsonaro, che ha definito “fascista”, dopo che la Corte suprema ha cancellato le condanne a suo carico mantenendolo pertanto eleggibile. “Se necessario, mi candiderò a vincere le elezioni contro un fascista chiamato Jair Bolsonaro, un genocida, che è il maggior responsabile del caos della pandemia di coronavirus“, ha affermato Lula. 

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Non si candiderà, ma lotterà contro il “fascista” Bolsonaro

Il leader del Partito dei lavoratori ha poi chiarito che “non necessariamente” correrà nel 2022 e che la sua priorità è unire le forze con altri partiti per affrontare Bolsonaro. Lula ha commemorato la decisione della Stf con un gruppo di amici intimi, ai quali avrebbe detto che “la guerra continua”, secondo fonti consultate dal quotidiano O Globo. L’ex presidente Dilma Rousseff, anche lei esponente del Pt, ha dichiarato che la decisione della Corte di ripristinare i diritti politici di Lula è stata “un’importante vittoria per la giustizia e la democrazia”. 

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Fonte: Ansa.it