Lun. Mag 10th, 2021

Florentino Perez ha rilasciato una lunga intervista a Chiringuito Tv, in cui ha parlato della nascita della Superlega, dal duello personale tra Ceferi e Agnelli, della poca probabilità che l’UEFA escluda i giocatori di questa nuova competizione dalle nazionali, dei problemi economici del calcio e di tanto altro. Andiamo ad analizzare le sue parole nel dettaglio.

Il calcio deve evolversi, non possiamo aspettare

 Il presidente Florentino Perez ha sottolineato le similitudini iniziali tra Superlega e Champions League sottolineando come non si arricchiranno solo i grandi club, ma a cascata ne gioveranno tutti: “Il calcio deve evolversi come ogni cosa nella vita. Il calcio deve adattarsi ai tempi in cui viviamo adesso. Il calcio sta perdendo interesse, i diritti televisivi stanno diminuendo. Volevamo fare la Superlega, la pandemia ci ha dato urgenza: ora nel calcio siamo tutti rovinati. Il calcio deve cambiare per essere più attraente a livello globale. All’epoca, nel 1950, Fifa e Uefa erano contrarie alla Champions League. Ma è così che è cambiato il calcio. La cosa attraente nel calcio è giocare tra i grandi club, aumenta il valore per la televisione e genera più entrate. Non sono solo i ricchi che vogliono la Superlega, lo stiamo facendo per salvare il calcio in un momento critico. Diventerà una piramide perché noi grandi club avremo più soldi e potremo investirli comprando giocatori. Se i grandi club perdono i loro soldi come sta accadendo, l’intero sistema calcistico crolla. Come con la Champions“.

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La Superlega non sarà un campionato chiuso, la UEFA sbaglia

A chi critica la Superlega di non dare la possibilità a tutti di parteciparvi, Florentino Perez risponde: “Non è un campionato chiuso, non è assolutamente vero. Chi si guadagnerà i cinque posti disponibili potrà giocare con le altre migliori squadre del mondo“. Inoltre, attacca il nuovo formato della Champions League:  “Parleremo con la Uefa come abbiamo detto nel comunicato. Dobbiamo discutere con la Uefa i 5 posti a disposizione nella Superlega. La Uefa ha lavorato al nuovo formato della Champions, ma sinceramente non lo capisco. Vogliamo salvare il calcio. La Uefa è un monopolio ma deve essere più trasparente. Vogliamo salvare il calcio per i prosismi 20 anni, è in un momento di grave pericoli. Se vinci, ricevi da 120 a 130 milioni dalla Uefa, ma con la Superlega guadagneremo molto di più“. 

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I giocatori non saranno esclusi dalla nazionale

Sulla probabile esclusione dei giocatori dalle loro nazionali, la risposta è abbastanza decisa: “I giocatori banditi dalle competizioni internazionali e dalle nazionali? Non succederà. Non saranno banditi se si uniscono alla Superlega. Squadre sospese dalle semifinali di Champions ed Europa League? Impossibile. Te lo assicuro al 100%“. 

L’attacco a Ceferin e alla politica

Il presidente Florentino Perez difende Andrea Agnelli e condanna le parole del presidente UEFA: “Il presidente Ceferin ha insultato Andrea Agnelli, non è possibile. E’ pazzesco parlare così di un presidente di un club mondiale come la Juventus, è qualcosa di inaccettabile, la Uefa deva cambiare, non vogliamo un presidente che insulti gli altri presidenti“.  e su Boris Johnson aggiunge: “Ha detto che farà di tutto per annullare la Superlega perché gli hanno spiegato che sparirà la Premier: è falso, non è vero. Tutto tornerà alla normalità“. 

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Il problema della nuova Champions League

Florentino Perez critica aspramente il nuovo formato della Champions League: “Il nuovo formato per il 2024 è qualcosa di assurdo. Non ho alcun interesse personale a farla. Il Barcellona? Sta attraversando una situazione economica difficile, Laporta ha capito e accettato subito come tutti i grandi club del mondo. Questa Superlega salverà l’intero mondo del calcio“. 

Quando partirà la Superlega?

Sulla partenza della Superlega, Perez parla di un inizio imminente: “Se potremo iniziare la Superlega ad agosto lo faremo. Faremo del nostro meglio per farla iniziare quest’anno. Vogliamo raggiungere un accordo con la Uefa e le altre parti coinvolte. Ne parleremo con Uefa, Fifa e non solo. Se non troveremo un accordo con la Uefa, non torneremo indietro. Se vogliono aspettare il 2024 per fare la riforma, possono aspettare. Non stiamo aspettando nessuno perché noi abbiamo bisogno della Superlega. Se i giovani trovano le partite di calcio troppo lunghe potrebbe essere perché non sono abbastanza interessanti, o forse dovremmo accorciare le partite di calcio“.