Lun. Mag 10th, 2021

Il processo per la morte di George Floyd a Minneapolis si è concluso con un verdetto di condanna per l’ex agente di polizia Derek Chauvin: è stato lui a causareil decesso dell’afroamericano, durante il suo arresto, tenendo il ginocchio premuto sul collo per oltre nove minuti. La giuria lo ha quindi ritenuto colpevole per tutti e tre i capi di accusa: omicidio colposodi secondo grado preterintenzionale e di terzo grado.  Chauvin ha lasciato l’aula in manette e resterà sotto custodia cautelare in attesa che venga determinata l’entità della pena. La folla, che attendeva il verdetto fuori dal tribunale di Minneapolis, ha accolto la condanna per tutti e tre i capi di imputazione con entusiasmo, applausi e cori. Scene analoghe in molte altre città americane.

Il verdetto è una svolta storica

“La giustizia guadagnata dolorosamente è arrivata per la famiglia di George Floyd e la comunità qui a Minneapolis, ma il verdetto di oggi va ben oltre questa città e ha implicazioni significative per il Paese e persino per il mondo“. Lo ha detto Ben Crump, uno dei legali della famiglia Floyd. “Questo caso è un punto di svolta nella storia americana per la responsabilità delle forze dell’ordine e invia un messaggio chiaro che speriamo venga ascoltato chiaramente in ogni città e in ogni Stato“, ha aggiunto.

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Passo in avanti contro il razzismo

Abbiamo compiuto un passo in avanti contro il razzismo sistemico che è una macchia per l’anima del nostro Paese“, ha poi commentato Biden parlando in diretta tv alla nazione. L’inquilino della Casa Bianca ha definito la morte di George Floyd come “un omicidio alla luce del giorno“. Per il presidente americano però bisogna fare molto di più, anche se la decisione odierna può rappresentare “un cambiamento significativo“.

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Oggi siamo nuovamente in grado di respirare

I familiari di George Floyd hanno festeggiato la condanna dell’ex poliziotto Derek Chauvin. In una conferenza stampa il fratello Philonise ha raccontato di stare ricevendo messaggi “da tutto il mondo“. “Tutti dicono la stessa cosa: oggi siamo nuovamente in grado di respirare. E’ stata fatta la storia, che giorno per essere un Floyd“, gli ha fatto eco l’altro fratello Terrence.

Le parole di Obama

Oggi una giuria ha fatto la cosa giusta. Ma la vera giustizia richiede molto di più. Michelle e io inviamo le nostre preghiere alla famiglia Floyd, e siamo con tutti coloro che si impegnano a garantire a ogni americano la piena misura di giustizia che George e tanti altri sono stati negati“. Lo ha scritto su Twitter l’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, allegando un comunicato dove ha sottolineato come gli afroamericani siano “trattati in maniera diversa ogni giorno” invitando il Paese a “dare seguito al verdetto adottando misure concrete per ridurre i pregiudizi razziali nel sistema di giustizia penale e per raddoppiare gli sforzi per espandere le opportunità economiche nelle comunità emarginate“.

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Fonte: TgCom24