Mar. Mag 11th, 2021

Fratelli d’Italia ha presentato un odg alla Camera contro il coprifuoco, in votazione martedì. Un ordine del giorno che però non convince Matteo Salvini: “Le mozioni lasciano il tempo che trovano. Se si apre o se si chiude lo decide il governo, non gli ordini del giorno“. Il capo della Lega promuove la petizione popolare lanciata sullo stesso argomento dal suo partito. Un nonsense vivente, dopotutto è la stessa persona che sta facendo opposizione al governo, essendo al governo. Magia pura. Enrico Letta (per il fronte gioventù bruciata) incalza: “Quando si sta al governo le parole hanno delle conseguenze. Ora vedremo quello che la Lega voterà in Parlamento“. Parole forti di un uomo politico forte, ma nemmeno troppo.

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In cosa consiste l’odg di Fratelli d’Italia?

Il testo di Fdi, primi firmatari il capogruppo a Montecitorio Francesco Lollobrigida e la leader Giorgia Meloni, impegna il governo a disporre, nei provvedimenti di prossima emanazione, l’abolizione del coprifuoco. Impegno che fa il paio con le richieste analoghe avanzate dalla Lega che nello specifico appare più governativa e si riscopre amante delle istituzioni. Diciamo che la Lega ama le istituzioni quando gli fa comodo e le attacca quando inizia la campagna elettorale.

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La Lega si riscopre democratica

Salvini infatti pare cogliere l’insidia dell’Ordine del giorno presentato dall’unico partito all’opposizione e al tempo stesso alleato di coalizione e preferisce rilanciare con le richieste avanzate dalla Lega: “Credo possa servire a tutti i membri del governo per capire che gli italiani hanno voglia di tornare al lavoro e alla libertà e quindi penso che possa essere uno stimolo positivo“.

Argomentazioni poco convincenti per Enrico Letta, che lo attacca: “Quando si fa una petizione contro una decisione del governo di cui lo stesso Salvini fa parte, succede poi che Giorgia Meloni lo prende sul serio e presenta un ordine del giorno. Quando stai al governo alle parole devono seguire i fatti. Quando ieri ho detto che non si può stare allo stesso tempo al governo e all’opposizione, dicevo una cosa legata alla bontà del lavoro che dobbiamo fare insieme. Dopo di che non voglio aprire polemiche per visibilità, ma parlo nell’interesse dell’esperienza che stiamo facendo insieme. Come segretario del Pd devo mettere i puntini sulle i e i paletti necessari“.

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Il governo di tutti, ma non di tutti-tutti.