Mar. Mag 11th, 2021

Non deve presentarsi di certo il mago di turno a farci capire che, al giorno d’oggi, tra i tanti impegni, si
rischia di dimenticarne qualcuno o di dedicarsi ad uno di questi in modo superficiale, senza rendersi
davvero conto che per cadere in contraddizione basta meno di quanto si pensi. Le abitudini mutano e di
conseguenza anche le persone cambiano. A volte, rivedendo le proprie affermazioni del passato, scappa
anche il sorriso.


Tutto ciò avviene perché è il corso della vita! Ovviamente se capita ad una persona anziana, richiama
l’attenzione relativamente, perché, si sa, arrivati ad una certa età, la lucidità non è sempre una delle qualità
che si può controllare efficientemente. Tra gli adulti e i “giovani”, accaduti di questo genere suscitano
immancabilmente scalpore. Chi riveste un ruolo pubblico, non può permettersi di entrare in
contraddizione, quantomeno dovrebbe evitarlo il più possibile.

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Salvini è nuovo a queste imbarazzanti situazioni?

D’altronde che Matteo Salvini sia spesso un ciarlatano è dimostrato dai fatti, che non racconterò tutti,
altrimenti sarebbe necessaria una settimana intera. Durante la pandemia, i suoi continui cambi di passo
hanno contribuito a rendere l’Italia un Paese peggiore, dove la chiarezza è stata allontanata per far posto
alla propaganda, forse perché far baccano è più facile che mettersi a disposizione. Ma Salvini è così, o si
accettano le sue proposte oppure si ha un nemico assicurato.
E non importa se lo scontro coinvolge un suo stesso collega, perché a questo punto l’unica certezza è che la
figura di Salvini deve prevalere, su tutto e tutti. Ad ottobre non voleva che si prorogasse lo stato di
emergenza con 2257 contagi, che da lì a poco sarebbero diventati quasi 10000.

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Chi ne sa di più?

Ma un tema su cui non si è mai tirato indietro è il coprifuoco. Per lui inconcepibile, è stato più volte
abbattuto grazie alle sue continue interviste e conferenze stampa. Non sembra lontano il periodo in cui,
sempre ad ottobre, nonostante poche ore prima avesse ribadito di essere contro il coprifuoco, il President
della Regione Lombardia, il leghista Fontana, se n’è infischiato delle parole del leader e ha voluto smentirlo
all’interno dell’ordinanza. Già, Salvini aveva provato a fermare questa mossa dovuta da parte di Fontana,
avrebbe preferito che desse retta a lui piuttosto che al Ministero della Salute e al Cts, perché lui
probabilmente ha più conoscenze in merito rispetto a questi organi. Naturalmente dopo che l’ennesima sua
contraddizione venne fuori, disse che le frizioni con Fontana erano solo “fantasie”.
Ora, invece, il bersaglio è Draghi. La Lega fa parte dell’attuale Governo, ma va contro le scelte dell’attuale
Governo. Sbaglio o si sta sfiorando l’esagerazione? Una volta i cittadini chiedevano chiarezza, in questo
momento è lecito chiedere almeno di mettersi in mostra silenziosamente? Visto che siamo in tema di
contraddizioni, è bene approfittarne.

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