Lun. Mag 10th, 2021

Dalla Rai, dopo la denuncia di Fedez, “ci aspettiamo parole chiare, di scuse e di chiarimento”. A chiederlo è il segretario del Pd, Enrico Letta, che ringrazia il rapper per “le sue parole forti che rendono possibile rompere un tabù, cioè che non si può parlare di diritti perché siamo in pandemia”. Per il leader dem, invece, la situazione sanitaria non impedisce di fare battaglie per i diritti, lo ius soli come il ddl Zan”.

In democrazia niente censure

Solidarietà a Fedez arriva anche dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che del rapper parla come di “una persona che in tutto quello che fa ci mette sempre il cuore. Ogni artista deve avere la possibilità di esibirsi liberamente, esprimendo le proprie idee e mostrando la propria arte. La musica è qualcosa di profondo che molto spesso ci permette di capire e affrontare problematiche legate alle persone e alla nostra società”.

Potrebbe interessarti anche  BOLZANO E VENETO AVANTI NEL VACCINO

Per Di Maio, “la musica è libertà, trasmette emozioni e ci aiuta a comprendere, analizzare, maturare. Penso che il rispetto sia la cosa più importante e stia alla base di tutto, significa saper accettare le critiche e le idee diverse dalle nostre. E un Paese democratico non può accettare alcuna forma di censura”.

Fedez ha citato frasi della Lega

Con il rapper si schiera anche l’ex leader del Pd e presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: “Fedez ha citato frasi ed espressioni di alcuni politici della Lega. Forse ora se ne vergognano, ma certo la soluzione non può essere la censura di un artista”. Zingaretti ricorda quindi che “ci sono esseri umani picchiati e offesi solo per quello che sono. Dovrebbe essere naturale approvare una legge che li tuteli. Questa è la legge Zan e va approvata”.

Potrebbe interessarti anche  E' ARRIVATA LA VARIANTE INDIANA

Prendiamo un caffè

Il leader della Lega, Matteo Salvini, aveva invece già replicato a Fedez su Facebook poco dopo il concerto: “Adoro la Libertà. Adoro la musica, l’arte, il sorriso. Adoro e difendo la libertà di pensare, di scrivere, di parlare, di amare. Ognuno può amare chi vuole, come vuole, quanto vuole. E chi discrimina o aggredisce va punito, come previsto dalla legge. E’ già così, per fortuna. Chi aggredisce un omosessuale o un eterosessuale, un bianco o un nero, un cristiano o un buddhista, un giovane o un anziano, rischia fino a 16 anni di carcere. E’ gia’ cosi’. Reinvito Fedez a bere un caffè, tranquilli, per parlare di libertà e di diritti”.

Potrebbe interessarti anche  LE NOVITA' SU ASTRAZENECA

Fonte: TgCom24