Mar. Mag 11th, 2021

Con una serie di stories pubblica sul proprio account Instagram ufficiale Vasco Rossi ha ricordato Marco Pannella, il leader del Partito Radicale italiano scomparso il 19 maggio di cinque anni fa che oggi avrebbe compiuto novantuno anni

Vorrei ricordare un caro amico e un grande uomo, un uomo puro e generoso”, dice il cantante di Zocca nella clip ripresa allo stadio Olimpico di Roma in occasione di una delle date del Live Kom 2019: “Onesto e sincero, un uomo che non aveva paura, un uomo che continuerà a vivere sempre dentro di noi. Viva Marco Giacinto Pannella”.

Quando l’ho conosciuto era veramente un personaggio con un’energia, un istrione, uno con un carattere simile alla sua persona, molto robusto”, dice l’artista nel corso di un’intervista d’archivio realizzata per il programma di Rai 2Unici”: “Una persona eccezionale. Anche l’ultima volta che l’ho incontrato tutte le cose che diceva erano in positivo”.

Potrebbe interessarti anche  CAPAREZZA E' TORNATO CON EXUVIA

Il ricordo di Vasco Rossi

Quando Pannella fondava il partito radicale nel 1955, io avevo 3 anni”, aveva spiegato Rossi con un post sul suo sito ufficiale a proposito del leader politico già nel 2016: “Non voglio dire che simpatizzavo già allora ma… un po’ di anni più tardi sì. Erano gli anni ’70, i favolosi anni della presa di coscienza politica, della ‘fantasia al potere’, delle grandi battaglie e delle grandi conquiste. C’era un gran bel movimento culturale a Bologna, dove mi ero trasferito per studiare, diciamo pure la verità, più per l’avventura, per scappare da Zocca, che per fare piacere a mio padre, che mi voleva laureato. Non avevo ancora ben chiaro quale sarebbe stato il mio futuro, di certo non mi vedevo seduto dietro a una scrivania o in banca. Vivevo nell’immediato, frequentavo gli ambienti anarchici, facevo teatro sperimentale, suonavo la chitarra, scrivevo canzoni e correvo dietro alle ragazze. Le idee radicali di Pannella, per combinazione, erano molto simili alle mie, ai temi delle mie canzoni: abbattere il pregiudizio, sospendere il giudizio, tolleranza, anticlericalismo e (cosa non da poco) antiproibizionismo. Finalmente un approccio moderno alla vita sociale, con l’uomo e i suoi diritti al centro di tutto, davanti anche alle logiche di partito, di sinistra destra o centro. Avevo praticamente il mio alter ego politico: anticonformista, contro l’ipocrisia. Un provocatore di coscienze. Decisamente rock. Qualche tempo dopo ci siamo incontrati, non ricordo bene in quale occasione ma so per certo che da quel momento mi ha inseguito per anni chiedendomi di candidarmi. Io non ho mai ceduto alle sue lusinghe e ci ho sempre riso su ripetendogli: sei già tu il mio alter ego politico! Io sono una rockstar, a ognuno il suo mestiere”.

Potrebbe interessarti anche  BILLIE EILISH E LA SUA COPERTINA SU VOGUE

Fonte: Rockol