Mar. Mag 11th, 2021

Nei giorni della festa nerazzurra si celebrano i simboli del trionfo come Antonio Conte e Romelu Lukaku, ma nessun tifoso interista dimentica il ruolo fondamentale ricoperto da Beppe Marotta. Il dirigente è arrivato a Milano nel dicembre del 2018 dopo aver chiuso uno straordinario ciclo vincente alla Juventus e in due anni ha riportato la squadra ai più alti livelli. Lo stesso Marotta ha parlato del trionfo scudetto in un’intervista concessa a Tuttosport, sottolineando che non vede questo successo come una sorta di rivincita sulla Juventus: “No, niente di questo: lo scudetto dell’Inter è un sogno diventato realtà”.

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Immagino sarà gratificante tornare da campione d’Italia a Torino, sabato 15 maggio, per decidere il destino della Juve. È il bello dello sport”, ha aggiunto l’ad nerazzurro. Marotta è tornato anche sui suoi anni in bianconero e soprattutto sui giorni dell’addio: “L’esperienza torinese mi ha dato tanto, eccezion fatta per il congedo agrodolce, se così vogliamo definirlo. Sono rimasto in buoni rapporti con tutti, tranne con Paratici, però la questione è più umana che professionale. Sono un manager abituato ad accettare le scelte della società per la quale lavoro e così è stato in quel settembre del 2018, anche se onestamente non me l’aspettavo”.

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Un epilogo “agrodolce” che esclude ogni possibilità di ritorno per Marotta: “È un’eventualità mai presa in considerazione né, tantomeno, mai ho ricevuto richieste da Torino. C’è solo l’Inter”. “E adesso con Antonio Conte vogliamo aprire un ciclo lungo e ricco di successo. La garanzia assoluta è lui. Ha inculcato nella squadra la mentalità vincente. Questo è il quinto titolo che vince in dieci anni. Conte è il migliore”, ha concluso l’ad nerazzurro.

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Fonte: Sport Mediaset