Dom. Giu 13th, 2021

E’ partito dalle 2 di questa notte, ora locale, il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Al termine del consiglio di gabinetto, convocato dal primo ministro Benjamin Netanyahu, Israele ha approvato il cessate il fuoco, confermato, poco dopo anche da Hamas. Un cessate il fuoco “reciproco e simultaneo“, che arriva dopo 11 giorni di combattimenti e bombardamenti.

Fonti di entrambe le parti, per tutta la giornata di giovedì, hanno fatto filtrare rumor sulla propria disponibilità, seppur con distinguo e continuando a ventilare minacce. L’accordo raggiunto, secondo indiscrezioni, prevederebbe che Israele fermi i bombardamenti su Gaza,  in cambio dello stop al lancio di razzi di Hamas e allo scavo di tunnel, la cosiddetta ‘metro’ di Hamas, usata per gli attacchi. L’accordo mirerebbe inoltre anche a includere fasi successive, compresa la restituzione dei corpi di due soldati e due civili israeliani detenuti da Hamas, e per contro il passaggio di merci e denaro a Gaza.

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Il pressing internazionale

I colloqui si sono svolti tramite più canali. In primis i servizi di intelligence egiziani e l’inviato delle Nazioni Unite in Medioriente, Tor Wennesland. I mediatori de Il Cairo sono stati in contatto diretto con la leadership di Hamas nella Striscia di Gaza, mentre Wennesland si è recato a Doha per incontrare i dirigenti di Hamas. E poi c’è stato il lavoro diplomatico europeo, con la visita del ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas, un colloquio tra il presidente palestinese Mahmoud Abbas e la cancelliera tedesca Angela Merkel, le dichiarazioni di quest’ultima secondo cui i contatti con il gruppo militante che controlla Gaza sono necessari “perché senza Hamas non c’è alcun cessate il fuoco”. E soprattutto c’è stato i pressing del presidente Usa Joe Biden sullo storico alleato.

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Fonte: TGCom24