Dom. Giu 13th, 2021

 Grazie a Dio è finita. Cala il sipario su una delle stagioni più deprimenti degli ultimi anni, con la Roma che strappa a fatica un misero settimo posto dopo un primo tempo aberrante contro lo Spezia già salvo. Chissà cosa avrà pensato ieri sera Mourinho davanti a quello spettacolo indecoroso. La prestazione di ieri fotografa una rosa che deve essere pesantemente rifondata. Nessuno è al sicuro: Zaniolo a parte, non ci sono intoccabili. Tutti meritano di finire sul banco degli imputati.

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E’ più che mai chiaro che questa Roma, per fare quel salto di qualità che le manca per tornare in zona Champions, ha bisogno di almeno 3-4 innesti pesanti, uno per reparto. La difesa è stata sopravvalutata, con Ibanez e Kumbulla, ma anche lo stesso Mancini, che non danno garanzie.

Il centrocampo senza Veretout è praticamente inesistente, la trequarti si affida troppo al 32enne Mkhitaryan, mentre l’attacco non può reggersi sul discontinuo Mayoral e sull’anziano Dzeko. Servono rinforzi di spessore, che sappiano abbinare qualità a personalità.

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E se sul mercato arrivassero offerte interessanti per qualcuno dei nostri, sarebbe giusto ascoltarle senza troppi scrupoli. Se c’è una cosa che questa stagione ci ha insegnato è che nessuno è indispensabile in questa Roma.

Ora la palla passa a Josè Mourinho, a Tiago Pinto, a Dan e Ryan Friedkin. A loro spetterà il compito non facile di trasformare questa squadra del “vorrei ma non posso” in un gruppo di giocatori vincenti.

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Fonte: giallorossi.net