Mer. Set 22nd, 2021

Forse ci siamo davvero, forse siamo ad un punto di svolta. Sarri e la Lazio non sono mai stati così vicini. Ma cosa c’è dietro questa trattativa che ha tenuto i laziali incollati ai social, alla tv, alla radio e ai siti web? Oggi proveremo a capirlo. Grazie ad un focus a schede che vi svelerà, punto su punto, tutto quello che è successo e tutto quello che potrebbe ancora succedere.

Come scrive Il Messaggero, non c’è dubbio sul fatto che quella legata a Sarri sia una svolta storica, visto che Lotito sino all’ora di pranzo urlava ancora: «Sarri non ha ancora firmato nulla, c’è una trattativa e gli annunci vengono messi in giro apposta. Così, se dovesse saltare, tutti se la prenderebbero con la presidenza». Manca solo un sigla, Lotito si è convinto a fare un passo più lungo della gamba dopo il pressing di un popolo, di Tare e persino dalla sua famiglia: addirittura il figlio Enrico gli chiedeva a tutti i costi Sarri in panchina.

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Papà Claudio non poteva più mettere la retromarcia. Così già ieri ha incontrato l’agente Ramadani per due ore a Villa San Sebastiano e alzato la proposta economica. L’asse fra Tare e la Toscana ha smussato tutti gli angoli sino a tarda sera.

Biennale da 3,3 milioni più l’opzione per il terzo anno, in caso di Champions, automatica. Aumentati di poco i premi (700-800 mila euro) con la possibilità di centrarli con maggior facilità, visto che Maurizio chiedeva uno sforzo sulla parte fissa. Ieri sera Tare addirittura parlava di dettagli minimi e si sbilanciava con ottimismo sulla riuscita.

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Via la sigaretta, fuori la penna. Il Messaggero svela quella che sarebbe la frase che ha conquistato Lotito, detta da Maurizio Sarri. Che dice sì in serata, con tutto il cuore. E’ vera la sua volontà: «Voglio la Lazio perché, secondo me, ha ancora ampi margini di crescita»

Ci sono le garanzie tecniche, Sarri – ne abbiamo parlato anche ieri – ha chiesto 4 acquisti, due top player. Poco più di una ventina di milioni arriveranno dall’Europa League, il resto del mercato si può fare con qualche giocatore (magari Lazzari e Correa) meno funzionale al nuovo corso biancoceleste. Tosta arrivare al pupillo Insigne, ma Sarri non chiede nomi, ma caratteristiche.

In difesa non c’è una priorità nel 4-3-1-2 col ritorno di Luiz Felipe, ma Ramadani può portare Maksimovic a parametro zero nel pacchetto generale. Pure Hysaj (gratis) rientra prepotentemente, con Sarri andrebbero fatte ulteriori valutazioni sugli obiettivi Torreira e Nandez. A lui piacciono Leiva e pure Escalante.  Almeno pubblicamente, non sembra affatto spaventato Tare, ma il suo lavoro più duro sarà quello di ridurre una rosa (col rientro dei prestiti) extralarge.

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Sarri vuole lavorare al massimo con 24 elementi e parla di due ritiri differenti in località italiane. E’ una filosofia di sacrificio, ma allo stesso tempo vincente. Sarri col suo sì ha sfumato al momento (Vitor Pereira e Villas Boas) le ultime alternative titolate. Poco importa la raucedine, con un filo di voce ha liberato i laziali dalla tensione. Ora serve una firma per chiudere il tormentone. 

Fonte: cittaceleste.it